Un’altra branchia che si aggiunge a questo blog, che intende mostrare citazioni di scrittori, musicisti, poeti, politici e anche perfetti sconosciuti, che in qualche riga ha saputo dire cose che provavo fortemente e le cui parole forse non sarebbero mai riuscite ad uscire dalle mie labbra, seppure avessi voluto.

  • “Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l’amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci. –” (da Dell’amore e di altri demoni, Gabriel Garcìa Màrquez vero nome Gabriel José de la Concordia García Márquez)
  • “Tutto quello che vivi, lo vivi perchè pensi che possa un giorno arrivare il tempo per raccontarlo” (Roberto Saviano)
  • “La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.” (da Vivere per raccontarla, Gabriel Garcìa Màrquez vero nome Gabriel José de la Concordia García Márquez)
  • “Il vecchio aprì gli occhi e per un attimo parve ritornare da lontano. (da Il vecchio e il mare, Ernest Hemingway vero nome Ernest Miller Hemingway)
  • “Nuto, che non se n’era mai andato veramente, voleva ancora capire il mondo, cambiare le cose, rompere le stagioni. O forse no, credeva sempre nella luna. Ma io, che non credevo nella luna, sapevo che tutto sommato soltanto le stagioni contano, e le stagioni sono quelle che ti hanno fatto le ossa, che hai mangiato quand’eri ragazzo.” (da La luna e i falò, Cesare Pavese)
  • “Il mio antifascismo è nato grazie ad Antonio Rinaldi, un poeta, che venne a fare il supplente di Storia dell’Arte. Non sapendo che cosa fare con noi, che cosa dire – era un ragazzo anche lui – ci lesse una poesia di Rimbaud: ecco, in quel momento lì è scattato per me l’antifascismo.” (da un’intervista RAI, Pier Paolo Pasolini)
  • “C’è una persona che fa collezione di sabbia. Viaggia per il mondo, e quando arriva a una spiaggia marina, alle rive d’un fiume o d’un lago, a un deserto, a una landa, raccoglie una manciata d’arena e se la porta con sé. Al ritorno, l’attendono allineati in lunghi scaffali centinaia di flaconi di vetro entro i quali la fine sabbia grigia del Balaton, quella bianchissima del Golfo del Siam, quella rossa che il corso del Gambia deposita giù per il Senegal, dispiegano la loro non vasta gamma di colori sfumati, rivelano un’uniformità da superficie lunare, pur attraverso le differenze di granulosità e consistenza, dal ghiaino bianco e nero del Caspio che sembra ancora inzuppato d’acqua salata, ai minutissimi sassolini di Maratea, bianchi e neri anch’essi, alla sottile farina bianca punteggiata di chiocciole viola di Turtle Bay, vicino a Malindi nel Kenia.” (da Collezione di sabbia, Italo Calvino vero nome Italo Giovanni Calvino Mameli)
  • “È bella di notte la città. C’è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si conosce, tra quelli che campano di notte. Le persone perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l’assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede di conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.” (da Il giorno prima della felicità, Erri de Luca)
  • “Allora io raccolgo i chilometri di pellicola della mia vita, mi ci avvolgo come nelle spire di un serpente e alla fine trovo quel pezzo di racconto. Cerco di togliere via il troppo dolore, e la futilità, e i particolari superflui, tanto so che torneranno poco alla volta.” (da Margherita Dolcevita, Stefano Benni)
  • “Così la fanciullezza/ fa ruzzolare il mondo/ e il saggio non è che un fanciullo che si duole di essere cresciuto.” (da Adolescente nelle poesie, Vincenzo Cardarelli pseudonimo di Nazareno Caldarelli)
  • “Dove son finiti tutti quei mattoni colorati? / quanti menti son cresciute, quanti sogni irrealizzati.
    Quando ero piccolo / giorni interi trascorrevo a costruire con il Lego / ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro…
    Ora che sono diventato un adulto / non mi riesco più a guardare allo specchio / della televisione proprio me ne frego / io mi diverto a costruire coll’ego.” (da L’ego, Io, Carlo pseudonimo di Carlo Fath)
  • “Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua.” (da Il piccolo principeAntoine de Saint-Exupéry)
  • Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: – Buon viaggio!” (da Il giovane gambero, Gianni Rodari)
  • “Comunque, no, mica piange. Ha solo gli occhi un pochino lustri per via dell’enorme velocità, è chiaro. Okay. È anche perché quel figlio di puttana del piccolo principe ha addomesticato la volpe. E poi, forse, perché magari sta pensando che dei due pirati, adesso, qualcosa è come stesse andando un po’ via per sempre. Sapete come ragionano certi ciclisti sentimentali, alle volte. Magari sta giusto pensando che determinate cose, nella vita dell’Uomo, possono succedere una volta sola. Sì, insomma, potrebbe farlo.” (da Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Enrico Brizzi)
  • “Insomma alla stazione ci salutiamo ed è come salutassimo noi stessi partire e sparire dal treno della prima giovinezza” (da Altri libertiniPier Vittorio Tondelli)
  • “E che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva come una cosa viva, lanciata a bomba contro l’ingiustizia!” (da La locomotiva, Francesco Guccini)
  • “È come quando pensi a una parola e continui a pensarci finché non è altro che un suono. Solo che mi succede con la vita.” (da Due di Due, Andrea De Carlo)
  • “Hanno tutti ragione. È in base a questo principio elementare che prospera il benessere e il conto corrente” (da Hanno tutti ragione, Paolo Sorrentino)

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s