C’è una canzone che si intitola così, e in un attimo mi è venuto il pensiero che sarebbe stato giusto usarla come titolo del giorno.

“Some things should be simple
Even an end has a start”

Sono quelle cose, quelle piccole cose che vedi una volta che ti volti, che capisci e che ti fanno sospirare. Non si tratta di nulla di che, perchè in fondo un paio di note rischiano anche di essere troppe in certi momenti. Sono quei piccoli dettagli. Prova a pensare: calcola i tempi di risposta e gli allegati, i pensieri errati e impersonali e ti accorgerai che una stanza non è abbastanza grande per contenere tutto, proprio come quando ti rendi conto che l’aria calda dei termosifoni ti ha attaccato il sistema circolatorio portando le tue orecchie ad ebollizione.

Come quei mille fogli sparsi sulla scrivania, senza un verso, ma tutti con un’utilità. Un’unità di recupero nel caso che la tua mente fallisse il recupero di un file. E libri e penne e appunti e appunti e appunti. Forse quelli, pur non appartenendo a noi direttamente, pur essendo solo appunti di lezioni che magari non ci sono nemmeno piaciute, raccontano più di quanto potremmo fare noi, così, su un blog, in una lettera, in un incontro dal vivo.
Almeno io che vivo la mia vita come se fosse un disordine, la penso così e mi ci ritrovo.
Come mettere la musica in shuffle e cambiare genere da un secondo all’altro con un semplice suono causato dallo scossare il lettore che stiamo utilizzando.

E allora si fa così, perchè ogni fine ha anche un inizio: si prendono una manciata di fogli e senza paura si mette in disordine la scrivania, si mette la musica in modalità casuale, ci si sceglie una sedia comoda e si parte. Si viaggia in mezzo ad un mondo che non sarà mai del tutto bello nè del tutto brutto, che avrà i suoi momenti positivi e, purtroppo, tanti altri negativi. Si mantiene la strada, si sta attenti alle sbandate e alle condizioni metereologiche. Un paio di occhiali per il sole, fanali accesi per la pioggia fitta, ruote termiche per la neve.

Bisognerebbe provare a non farsi influenzare da qualsiasi cosa ci appaia al lato, come pop-up pubblicitari e si fa del nostro meglio. Andiamo da una parte all’altra e prima o poi da qualche parte arriveremo.

E null’altro che non si possa riassumere in qualche passaggio di brani di Chopin o Čajkovskij.

Siate fieri di ciò che siete, rimanete felici se avete fatto anche solo una cosa buona e tenetevela stretta, non fatevela portare via. Siate felici.

About inusualfor

Ambientalista, pacifista, studente di Ingegneria Elettronica e Telecomunicazioni all'Università di Bologna (II Facoltà Di Ingegneria a Cesena), blogger a tempo perso, Linux Mint user, amante dei libri e del buon cinema. Ah, e dimenticavo di dire anche che...mi sono dimenticato.

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